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Dieci nuovi cittadini italiani in un solo pomeriggio.

November 14, 2019

A Ravenna, giovedì 10 ottobre 2019, nella sala preconsigliare della sede municipale, si è tenuta la cerimonia di riconoscimento della cittadinanza italiana in base all'articolo 4 della Legge 91 del 1992.

Tale norma prevede la possibilità di naturalizzazione di coloro che nascono in Italia e vi risiedono ininterrottamente fino al diciottesimo anno di età.

Il sindaco Michele de Pascale ha personalmente firmato le attestazioni e ha consegnato ai giovani la bandiera italiana e quella dell'Unione Europea, nonché una copia della nostra Costituzione.

E' stato proprio de Pascale a volere fortemente questa cerimonia: la terza che si tiene da quando è stato eletto sindaco.

Ovviamente era grande l'emozione, soprattutto dei numerosi genitori che hanno assistito alla cerimonia.

Alcuni dati per fotografare meglio questi giovani: sette erano i maschi e tre le femmine, sette nati e vissuti sempre a Ravenna, tre nati in altri comuni italiani e poi trasferitisi nel nostro; nazionalità di origine prevalente quella albanese, con sette giovani, poi due macedoni e una bosniaca.

I giovani immigrati nati in Italia nel 2001 e residenti a Ravenna che hanno così il diritto di diventare italiani nel 2019 sono 32.

Quelli nati nel 2000 lo scorso anno erano 34.

Tutta l'istruttoria della procedura è stata effettuata dall'Ufficio di Stato CIvile del Comune. Qui vengono seguiti altri procedimenti di cittadinanza. I più numerosi sono quelli in base all'articolo 9 della 91/92, ovvero stranieri residenti da almento 10 anni in Italia, e in base all'articolo 5, ovvero coniugi di cittadini italiani.

Allo Stato Civile queste persone si devono recare per effettuare il giuramento dopo che hanno ricevuto il Decreto di naturalizzazione da parte della Prefettura.

Gli interessati quest'anno sono stati circa 390, in tutto il 2018 erano 480, nel 2017 ben 800.

Infine lo Stato Civile è responsabile delle procedure per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis, che riguarda i discendenti di cittadini italiani immigrati soprattutto in Argentina e Brasile a fine ‘800 e che vogliono tornare a vivere in Italia.

Quest'anno le persone che hanno avviato questa procedura sono state 46, circa quattro volte quelle interessate nel 2018.

Foto di Giampiero Corelli.

 

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