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Tracce Migranti – Nuovi paesaggi umani al Festival delle Migrazioni di Torino


Dal 25 al 29 settembre si è tenuta a Torino la seconda edizione del Festival delle Migrazioni: cinque giornate dense di spettacoli, concerti, workshop, incontri e convivialità a cui siamo stati invitati a partecipare.

La nostra mostra è stata allestita nel magnifico complesso di San Pietro in Vincoli, location di molti eventi durante il festival, fra cui la Cena delle Cittadinanze di sabato 28, a cui hanno partecipato più di cinquecento persone dando vita ad un momento straordinario di condivisione.

Il Festival, organizzato da Acti Teatri Indipendenti, Almateatro e Tedacà e diretto da

Gabriella Bordin, Suad Omar (che ringraziamo per l’interesse e per l’invito), Beppe Rosso, Vesna Scepanovic e Simone Schinocca ha sapientemente alternato incontri di riflessione politica e sociale aperti al dibattito a spettacoli dal vivo, musica e danza.

Negli stessi giorni era in svolgimento anche Torino spiritualità e alcuni eventi si sono svolti in collaborazione. Ad esempio: “Dispacci dal margine: periferie, fantasmi, penombre” con il regista Ascanio Celestini e il filosofo Simone Regazzoni o “Ospiti dell’umano che è in noi e negli altri”, incontro fra Luciano Manicardi (priore di Bose) e Brahim Baya (Associazione islamica delle Alpi), entrambi nella splendida cornice della Scuola Holden.

A distanza di qualche giorno restano vivi nella memoria di chi scrive alcuni momenti molto forti.

Ad esempio: “Cos’è cambiato nell’ultimo anno ?”, una riflessione di Domenico Quirico (giornalista “La Stampa”), Marco Revelli (storico, sociologo, giornalista) e Marco Tarquinio (direttore di Avvenire) che ha riportato il focus sulla responsabilità della politica nella costruzione del “migrante nemico” e dei media per quanto attiene alla percezione dei fatti narrati.

E ancora: “La sfida nella sfida: donne, migrazioni e dialogo interreligioso in Europa” ha concentrato l’attenzione sulla parità di genere e sulla necessità di dare voce all’universo femminile sul tema delle migrazioni, mettendo a confronto Gaelle Courtens (giornalista per RSI e per voceevangelica.ch), Suad Omar (mediatrice interculturale e attivista italo-somala), Elly Schlein (politica ed ex parlamentare europea) e Ada Treves (giornalista per Pagine Ebraiche e La Stampa).

La partecipazione è stata straordinariamente numerosa: il pubblico era composto anche da molti giovani, italiani e non, operatori e studiosi, in una varietà e commistione che ha arricchito di scambi e confronti le dense giornate.

p.s. Un grazie di cuore a Sara, Giulia, Raffaele e Adriano, nostri efficaci assistenti in loco.